sabato 23 luglio 2016

UN GIORNO E TUTTO TI CAMBIA

Ciao.
Senza girarci tanto intorno, giovedì 23 giugno 2016 sono stata investita da un auto mentre attraversavo la strada con la bici su un attraversamento ciclopedonale a circa un km da casa.
Poteva certamente andare peggio, ma ho riportato lesioni classificabili come gravi. Sono stata in ospedale tre settimane (più di due immobile a letto lavata, cambiata e gestita dagli inservienti).
Mi è sembrata un eternità...Senza mio marito, i miei cari, i miei piccoli pelosi, le mie abitudini. Mi sono sentita strappare la dignità e tutto quello che mi distingue da un'altra persona.
Mangiavo, piangevo, facevo le mie crisi isteriche, ascoltavo la musica, leggevo senza prestare attenzione.. In uno stato spesso di dormiveglia e ...Venivo curata/usata.
 L'8 luglio, dopo varie problematiche, sono stata operata alle vertebre (intervento di sette ore riuscito senza complicazioni), e dopo una convalescenza relativamente breve, il 14 luglio sono tornata a casa.
Il ricovero ospedaliero mi ha segnata nell'animo. E' incredibile come per alcuni medici e infermieri tu sia solo il numero esposto sopra il tuo letto, come ci sia ogni giorno da discutere per sapere i piani che hanno in serbo per te, come in tua presenza parlano come se non esistessi, come ti senti ferito nel tuo essere senza riuscire a difenderti.
Non ce l'avrei mai fatta senza l'amore e il supporto di tante persone, in primis di Gian che ha fatto l'impossibile per me.
Poi ,ovviamente, sono sopraggiunte anche complicanze fisiche ..Ma per fortuna niente di irreparabile.
Non scrivo questo post per compiangermi o essere compatita o consolata; ma perchè questo blog è un riflesso di me e mi consente di conduvidere e sfogarmi.
A oggi io posso dire che il mio recupero procede bene. Potrei essere morta o peggio ancora paralizzata a letto dalla testa in giù. Invece cammino, recupero tono muscolare, mi sposto abbastanza autonomamente (seppur con qualche difficoltà) con busto e collare che proteggono le parti in via di guarigione.
Ma è difficil
e, non voglio mentire. Per me è difficile chiedere perchè non riesco a fare da sola, rinunciare a tante cose che mi piacciono perchè non riesco o mi stancano troppo, dover passare tante ore sdraiata per riposare la schiena. Io ero l'opposto di questo.
Questa esperienza mi ha imbarcata in un processo legale che durerà anni per quanto sia limpido che sono stata vittima dei fatti, attualmente non percepisco stipendio poichè la mia malattia per il mio contratto lavorativo ha un massimo di quindici giorni e poi tanti saluti. Gian è a casa per assistermi e quindi zero entrate. Eppure le spese ci sono uguale.. anzi anche di più... Ed è profondamente ingiusto debba utilizzare i miei due risparmi per far fronte a tutto attualmente.
Ma sai che c'è ? Sono viva e brucio le tappe verso la guarigione. A tutto il resto si trova un rimedio, o almeno ci si prova senza sosta. Quello che non ti uccide ti rende più forte... è una grande verità.

8 commenti:

  1. In bocca al lupo per la tua guarigione. Spero tutto proceda per il meglio!

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  2. In bocca al lupo per la tua guarigione. Spero tutto proceda per il meglio!

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  3. Elisa... chi ha una via non la trova senza sassi... voi ce l'avete. Il nostro più grande abbraccio di cuore. Non serve dire siate forti, non serve dire tutto passa.... non è cosi', lo sappiamo. Ma non possiamo che essere felici di saperti viva e, spero presto, di nuovo padrona della tua vita. Con amore. Anto e Emil

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  4. Abbiamo trepidato per te, ora siamo felici che tutto sia andato bene.
    Capisco bene la tua amarezza, fai bene a sfogarti, ad essere arrabbiata o tutto ciò che vuoi, ne hai diritto.
    Ti mando un abbraccio e ne mando uno a Gian,che mi ha tenuta sempre informata.
    Sei una forza della natura Elisa!
    Loredana (e Mario)

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  5. un abbraccio a tutti, grazie davvero

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  6. Leggo questo post solo ora. Mi spiace tanto tanto. Se vuoi qualcuno con cui parlare ci sono...anche se non mi conosci. Un abbraccio forte..ma delicato.

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  7. Era un po' che non passavo di qua, sono rimasta a leggere questo post...
    Grazie della tua sincera testimonianza, viviamo proprio nel mondo che descrivi, privo di empatia, quello che ti è capitato ha messo improvvisamente a nudo la realtà dei fatti. Gli animali ne fanno esperienza giornalmente, a noi va in genere un po' meglio di loro, ma in certi casi anche noi ci accorgiamo che il sistema in cui “viviamo” è a dir poco impietoso, e vediamo il vero volto del capitalismo globalizzato che bada solo al profitto... Per fortuna che un pizzico di fortuna ti ha assistito e grazie alla chirurgia, una delle poche branche della medicina ufficiale valida, sei nuovamente in piedi. Ti auguro di rimetterti presto. Certo, a pensare che ci sono paesi in cui questi momenti si risolvono con il reddito di cittadinanza, anche perché guadagnamo così poco che non abbiamo nemmeno la possibilità di mettere da parte qualcosa... Ma leggendo il tuo blog si vede che sei una persona che sa cavarsela e bada all'essenziale, in più hai vicino persone che ti amano. Tanti auguri resistenti ed ecozoici!

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    1. ti ringrazio, faccio quello che posso come tutti :) come dice una stupenda canzone "tantovale provarci comunque" :)

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