giovedì 24 ottobre 2013

FALAFEL

Buon pomeriggio!
Oggi ritorniamo al pratico.Che non vorrei mai si dica sono una persona seria.
 Propongo una ricetta che a me piace molto (ceci + coriandolo = Elisa felice ^-^ ah ah ah).
Mi è tornata in mente un pò di sere fà a una cena, stavamo parlando con una ragazza che ha il marito palestinese ed è un mago dei Falafel. Così mi è venuta voglia di rifarli per l'ennesima volta.
Tra l'altro la ragazza in questione ha una bambina (l'ultima di tre) sveglissima, io non adoro particolarmente i bambini ... Ma lei è davvero una sagoma, troppo simpatica! (Ci ha "confessato" che quando era in cinta

della bimba era in un periodo intensamente fruttariano... Sarà un caso!?!).

Torniamo alle polpettine.

Ci servono:
- Ceci ammollati  (circa 12 ore in acqua fredda) .. IMPORTANTISSIMO AMMOLLATI MA NON COTTI
- sale, pepe
- coriandolo
- prezzemolo
- aglio, cipolla
- olio extravergine
- farina quanto basta

Prendere i ceci e frullarli, unire cipolla, prezzemolo e aglio tritati, sale, pepe, coriandolo e olio. Amalgamare bene il tutto. Coprire con la pellicola e far riposare in frigorifero. Le ricette danno da un minimo di 30 minuti a un massimo di due ore. Vedete voi.
Ora unire la farina al composto (un cucchiaio per volta) fino a che non riuscirete a compattare le polpettine. In pratica si forma una pallina e poi si appiattisce leggermente.
Ora avete due opzioni.
1) cuocere in forno. 200°C circa per mezz'ora più grill. Avendo cura poi di girarle perchè risultino croccantine da entrambi i lati. Io ho fatto così.
2) Friggere in olio di semi. Se siete impavidi e non avete "paura" di affrontare nè le calorie nè la puzza di fritto ... Beh questa è la vostra strada.
Consumarle tiepide in ogni caso ... Perchè fredde diventano dei mattoncini ^-^.

giovedì 17 ottobre 2013

IERI, OGGI, DOMANI ...

Buongiorno a tutti!

 #QUESTO E' UN POST DI RIFLESSIONE NON PROPONGO NULLA DI PRATICO, QUINDI PER ALCUNI POTREBBE ANCHE RISULTARE INUTILE#

Da un pò di tempo a questa parte mi sono partite un pò di considerazioni. Questo è il mio blog alla fine, se non scrivo ciò che penso che senso ha?

Una è sull'alimentazione. Come ben sapete la mia scelta VEGAN è al 100% di stampo etico; nel senso .. Se mi dicessero (E' UNA SUPPOSIZIONE ASSURDA PERCHE' E' DMOSTRATO CHE UNA DIETA  VEGETALE BEN BILANCIATA E' PIU' CHE APPROPRIATA PER UN UMANOIDE) "se non inizi a mangiar carne muori" non credo cambierei le mie abitudini e il mio stile stile di vita. Certo nelle situazioni bisogna esserci e non si può parlare per supposizioni... Ma così facendo non danneggio nessuno, non ho sulla coscenza animali massacrati per colpa mia e questa è una gradissima gioia. E voglio continuare così, anzi migliorare sempre di più.
Ma ora a distanza di anni ne assaporo anche i risvolti salutisti. Certo se mangio tutti i giorni patate fritte... Si sono vegan, ma il mio fegato non è molto contento. Ho riscoperto le cotture conservative, il cibo crudo, il gusto della frutta al posto dei dolci, la forza e l'energia che ti dà il gibo giusto al momento giusto, leggo di più le etichette.. che mi piacciono solo se sono limpide senza decine di ingredienti che non so neanche cosa sono. E' incredibile.

Il recupero delle cose usate. Io adoro le cose "vecchie". Sono una giovane vecchia mi sà ^-^ Mercatini, soffitta della nonna... Trovo siano posti davvero magici. Il fatto di "recuperare" un oggetto senza doverne comprare uno nuovo penso sia davvero bello. Oltre al fatto che gli oggetti fatti un tempo sono molto più duraturi e belli esteticamente. Ovviamente questo discorso deve essere calibrato al tipo di oggetto, con gli elettrodomenstici per esempio sarebbe molto più complicato.
L'ultima rivelazione l'ho trovata nell'armagio della mia prozia Claudina. Avevo bisogno di qualche cappotto così sono andata a vedere se c'era qualcosa che mi stesse (Purtroppo lei è morta da parecchi anni). Ho trovato qualcosa che posso adattare facilmente a me, e sono rimasta stupida dalla cura degli abiti ... la maggio parte fatti a mano (lo si nota perchè non ci sono etichette e le cuciture sono diverse da quelle "industriali"). E' il valore che diamo agli oggetti che ci dà felicità, non l'oggetto in sè.. almeno credo...

I percorsi. Quando una persona sceglie di intraprendere una via che non è proprio la più semplice, può capitare di inciampare .. Ma invece di piangersi addosso ... Che non porta mai a niente.... Penso bisogni concentrarsi e ricordare perchè si è fatta quella scelta. Muoversi e darsi da fare (mentamente e fisicamente). Anche se è difficile, anche se fà male, anche se non se ne ha voglia e sarebbe più semplice prendere tempo.
C'è sempre un altro lato della medaglia. Sempre.
Secondo me, una volta che si è sicuri di non fare male a nessuno con le proprie decisioni si può fare quello che si vuole. Ma è davvero fondamentale chiedersi "E se lo facessero a me?!"
Come è importante non sentirsi mai arrivati, mai al di sopra degli altri. E' una continua scoperta qui... Una continua ricerca.
Forse a volte bisognerebbe farsi guidare dall'istinto e dal cuore, forse sarebbe tutto meno com plicato.
Penso sia capitato a tutti di percorrere un pezzo della strada insieme a qualcuno e poi per un motivo o un altro separarsi .. Penso sia normale, anche se si è voluto bene a qualcuno o si è creduto fosse diverso da chi poi si è dimostrato.. L'importante è non perdere mai di vista chi si vuole essere e chi si vuole diventare.



Prima che qualcuno posti un commento acido (io non cancello mai i commenti, a meno che non siano spam) dico subito che io non mi credo perfetta.. anzi! Cerco solo di limitare i danni.

giovedì 10 ottobre 2013

PANE ALLA ZUCCA

Ciao a tutti!

La zucca secondo me è la regina della stagione fredda. A me piace tantissimo ^-^, le varie forme sono splendide, i colori (sia il giallo della polpa sia la buccia) ...

Oggi prepariamo il pane con la zucca ^-^
Questa è la versione "salata", ma ho la netta impressione che se aggiungete qualche cucchiaio di zucchero di canna o malto viene un panbrioche da paura !

La ricetta l'ho presa (modificandola veganizzandola) da un libriccino che ho a casa.
( "Fare il pane" ecolibri)

Ingredienti:
- 500 gr di zucca cotta tritata (o passata nello schiacciapatate)
- 550 gr circa di farina (un mix di integrale e manitoba sarebbe il massimo)
- 1 cubetto di lievito di birra fresco
- mezzo bicchieri d'extravergne di oliva
- farina per impastare, sale
- semini (perfetti se li avete di zucca... Io ovviamente non li avevo a casa così ho messo girasole e papavero)
- latte vegetale
- acqua tiepida

Impastare la zucca con la farina, aggiungere l'olio e il lievito sbriciolato... E piano piano acqua... Non lasciatevi ingannare altrimenti verrà troppo appiccicoso e dovrete aggiungere farina a non finire. Unire un pizzico di sale.
Quando avrete ottenuto una bella pagnottona uniforme e morbida mettere in un luogo tiepido a lievitare per almeno un ora e mezza.
A questo punto, formare le pagnotte, una treccia, quello che più vi aggrada e riporre nel forno.
 Spennellare un pò di latte vegetale sulla superficie e mettere i semini.
 Io ho badato (con il pane come con la pizza) che facendo riposare-lievitare ancora un pò (una mezz'ora) il pane già "formato" nel forno spento lo fà dventare ancora più morbido e digeribile.

Infornare a 200°C per circa 30- 40 minuti. Sul fondo del forno mettere una teglia colma d'acqua .