venerdì 30 dicembre 2011

AMBARABA'CICCI'COCCO' TRE PICCIONI SUL COMO'


Mi viene da ridere ...
Dopo aver trovato Lucky (a casa italianizzato in Fortunato) e analizzato il fatto che con i suoi tic e il cecismo non tornerà libero, abbiamo cercato in lungo e in largo un piccione da affiancargli per non farlo sentire troppo solo. Un piccione che avesse qualche problema e per questo non potesse tornare a solcare i cieli .
Tre giorni fà casualmente, perchè ci eravamo affiancati con l'auto, abbiamo visto Quasimodo un cuccioletto di piccione con un occhio chiuso ai bordi della strada. Sembrava morto ... l'ho toccato e ha cominciato a piagniucolare poi ha svolazzato per schiantarsi contro una rete, così è tornato a casa con noi. Ora gli stiamo curando l'occhietto che reagisce bene e se inizierà a mangiare e cavarsela da solo ha buone possibilità di tornare a volare libero. I piccoli di piccione (al contrario degli adulti) sono buffi, goffi e bruttini ... Ti fanno pensare alla fiaba del brutto anatroccolo...
Oggi siamo andati a recuperare un altro piccione Filippetto. Un piccione enorme (a confronto degli altri sembra un polletto) che non si alimenta da solo e per questo era sotto minaccia di eutanasia ... Così tra vari passaggi è arrivato qui. Solo che tende a sbeccottare gli altri due ... che rimangono terrorizzati (specialmente il piccolo). Per ora li abbiamo divisi .. Vedremo con il passare delle ore se tenere anche Fili o trovargli un posto più grande e accogliente. Diamogli un pò di tempo per ambientarsi e capire se è un rischio per gli altri.
I piccioni mi hanno spiegato che sono molto territoriali e tendono ad azzuffarsi abbastanza facilmente.
Ora sono in casa, in entrata sulla cassettiera.... Per questa primavera /estate mi piacerebbe realizzare una voliera per farli stare un pò fuori.
Ho realizzato con un vecchio cartone un trasportino per i volatili di casa, nel caso fosse necessario recarsi dal veterinario.

Stamattina abbiamo fatto anche una raccolta di gabbie usate a prezzo modico perchè sono in arrivo delle rattine provenienti da dei laboratori. Mi hanno detto che sono molte e cercano anche stalli provvisori ...  Così cerchiamo anche noi nel nostro piccolo di dare una vita migliore di quella che gli è stata imposta, a queste piccole vittime. Chi fosse interessato mi contatti privatamente.

AGGIORNAMENTO:
Filippetto è dovuto tornare dal'ex proprietaria perchè tutti e tre continuavano a beccarsi a vicenda. Era improponibile per il loro bene tenerli insieme, e la gabbia non è abbastanza grande per essere divisa in tre... già in due cominciava a essere strettina. Ci eravamo già affezionati al nostro "polletto" ma è stata una scelta obbligata.

Il piccolo comincia a mangiare da solo

mercoledì 28 dicembre 2011

GANCI AD HOC PER STROFINACCI

Post velocissimo per darvi un idea (ultrastupida a pensarci ora... Ma io ci ho messo un pò ad arrivarci) .
Molti strofinacci non hanno il "gancino" apposito e fino a che non si staccasse io usavo l'etichettina bianca per appenderli in cucina ... Ma prima o poi si staccava. Così ho comprato dei ganci  con pinzette di ferro attaccate a un cappietto di plastica... ma anche questi dopo poco si sono rotti.
Ora ho risolto cucendo un pezzettino di fettuccia su un angolo di ogni strofinaccio e non ho più avuto problemi, è semplice e veloce anche se non avete la macchina da cucire perchè bastano pochi punti.
la stessa "tecnica" s può applicare anche su presine, asciugamani, ecc...




Domani il blog compie un anno ... sembra impossibile! Ricordo che all'inizio mi sono detta "Se c'è anche solo una persona che legge tutto lo sforzo è valso la pena" .... Immaginate ora la mia felicità nel ricevere tanti commenti e mail di apprezzamento. Grazie a tutti per il sostegno :)

sabato 24 dicembre 2011

TORTA DI DATTERI E BANANE

Questo per me è un dolce davvero speciale. E' il dolce che cucina sempre mio marito in inverno, forse quello che gli riesce sempre perfetto.
 E' fatto con la frutta più dolce e non richiede zuccheri aggiunti. Per me il vero sostituto del pandoro/panettone.
 La ricetta l'abbiamo trovato su un libricino (vegan : la nuova scelta vegetariana per il corpo, la mente e il cuore a cura del progetto vivere vegan pubblicato dalla giunti).  Le dosi sono davvero abbondanti io direi per almeno 10 persone.

Occorrono:
- 650 gr di farina
- una bustina di lievito per dolci
-  frutta secca mista a pezzetti (nota che nella ricetta originale non c'era)
- 350 gr di datteri
- 6 banane mature
- 250 ml circa di latte di soia (sostituibile con acqua)
- 250 gr di olio di girasole (o margarina vegetale)
- mandorle

Accendiamo il forno a 170 °C, intanto che andrà a temperatura prepariamo l'impasto.
In una ciotola mescoliamo farina e lievito, poi frutta secca a pezzi (anche i datteri a pezzi preventivamente denocciolati), le banane (schiacciate o frulate a parte con una forchetta con l'aiuto del latte di soia ) e l'olio mescolando ben bene il tutto.
Ora prepariamo una teglia grande oliata oppure ricoperta con carta forno e ci rovesciamo dentro l'impasto. Decoriamo la superficie con le mandorle e inforniamo per circa 50 minuti ....  facendo quando ci sembra pronta la prova con lo stuzzicadenti (inserendolo nella torta e quando risulterà pulito vuol dire che la torta è cotta). Lasciare in forno (spento) con lo sportello leggermente aperto per almeno 15-20 minuti dopo la cottura.

Servire tiepida o fredda a seconda dei gusti

Con questa ricetta auguro buone feste a tutti perchè per qualche giorno non ci sarò.
 Spero che passiate delle belle giornate qualunque cosa festeggiate (o anche se non festeggiate niente).  
A me viene già l'ansia a pensare a tutte quelle polvere creature uccise in nome di un pranzo...  Spero di essere piacevolmente sorpresa e non vederne... ecco che dono vorrei davvero.

venerdì 23 dicembre 2011

TIRAMISU' (IN VERSIONE LEGGERA)


I dolci vegan di norma sono molto più leggeri dei dolci "tradizionali" iperburrosi e iperpannosi.
Questo (nello specifico) è il dolce più leggero (macedonia a parte ) che abbia mai fatto. Inoltre è molto veloce, anche se devo ammettere che se fatto riposare diventa ancora più gustoso.


Serve
- fette biscottate (meglio se integrali)
- 2 o 3 cucchiai di zucchero di canna (o anche di malto o fruttosio)
- un panetto piccolo di tofu
- caffè
- cacao amaro
- due cucchiai di rum
- nocciole tritate (opzionale)

Preparate la crema con il frullatore ad immersione con tofu, zucchero,rum e acqua quanto serve per ottenere una cremima ne troppo dura ne liquidina. Se volete dare un tocco in più aggiungete i semi di vaniglia (che si recuperano tagliando verticalmente la bacca e trascinandoci sopra il coltello... ne basta mezza).
Ora "pocciate" le fette biscottate (o anche dei biscotti se volete) nel caffè poco diluito con acqua creando il primo piano del dolce.
Disponete uno strato abbondante di crema, una spolverata di cacao e nocciole... Poi ripartite (fette-crema- cacao nocciole) fino ad arrivare all'altezza desiderata (o fino a quando avrete finito la crema o i biscotti).
Se la provate, fatemi sapere se è piaciuta
( senza sensi di colpa  )

mercoledì 21 dicembre 2011

PIZZA GRIGLIATA

Pensavo venisse fuori una schifezza e invece SI PUO' FARE!
Praticamente si  prende la pasta per pizza, si tira e si passa sulla griglia (3-4 minuti per lato).. Chiaramente è importante ungere leggermente la teglia ...
Infine si condisce a piacimento, io la adoro con un filo d'olio e erbe aromatiche :)
E' un ottimo modo per fare la pizza (o focaccia) più spesso anche quando il forno è rotto o non si ha voglia (o tempo) di accenderlo e aspettare.

lunedì 19 dicembre 2011

PACCHETTI DI STOFFA

Un' idea rapidissima per i regali, al posto delle carte da regalo (che durano un attimo e finiscono nella maggior parte delle volte nell'immondizia anche se si potrebbero riutilizzare) io ho fatto delle borsine di stoffa.
Ho cucito (con la mia alleata macchina da cucire) un rettangolo (poi forma e dimensione dipendono dall'oggetto che si deve "incartare") e ho applicato sopra 2 manici. All'apertura con un ago da lana ho chiuso con dei punti larghi di filato (acrilico) fermato da due nodi ai lati. Per aprirlo basta semplicemente tagliare i due nodi e sfilare il filo.
Per i regali più piccini invece nel bordo superiore (l'apertura del sacchetto) ho messo la fettuccia in modo che la confezione si chiuda arricciandosi .
Con un pò di pratica non ci si mette neanche tanto a confezionarle e i vostri cari avranno una bustina in più, che serve sempre.

sabato 17 dicembre 2011

"UMANO" O "BESTIALE"?

Ogni giorno che passa mi convinco che è molto meglio stare in compagni degli animali, che degli uomini.
Loro non usano viscidi sotterfugi e facciate di convenienza tra di loro. Sono puri e sinceri qualsiasi cosa facciano. E non parlo solo di cani e gatti.
Vorrei che tutti fossero vegetariani (o vegan) per non dover più vedere i camion strapieni che vanno al macello, vaschette di animali squartati nel carrello davanti a me, uomini da rambo vestiti che sparando bestemmiando contro la natura che li ha creati.
Vorrei che le persone fossero diverse, meno legate ai soldi e alle scarpe firmate. Ecco perchè io non credo avrò mai un bambino, non sopporterei l'idea che non abbia un futuro roseo.
Abbiamo molto da imparare dagli animali, non siamo noi quelli "evoluti".

venerdì 16 dicembre 2011

IL GRANO DOLCE

Questa è una ricetta pugliese (nota come "grano dei morti" perchè si fà a novembre) che ho visto in tv qualche giorno fà...E incuriosita l'ho provata! E' buonissima! ottima per colazoni/spuntini/merende.

Serve
- grano cotto (non la schifezza che si trova al super nell'angolo dolci come "grano per pastiera")
- frutta secca morbida (albicocche, uvetta, fichi, prugne.... tutto quello che avete e vi piace!)
- frutta secca (mandorle, noci, nocciole, semi vari...)
- melograno (io ho scordato di metterlo)
- cedro candito (io non lo avevo)
- cioccolato fondente triturato grossolanamente
- zucchero di canna (opzionale perchè il tutto sarà dolce comunque)
- cannella

Dopo aver cotto il grano, sciacquatelo velocemente e mettere in una ciotola con tutti gli ingredienti. Mescolare e assaggiare :)
Io con le dosi sono andata ad occhio, a seconda di come piace.

mercoledì 14 dicembre 2011

BARCHETTE DI PATATE GRATINATE

Ricettina ideata qualche sera fà per usare le patate piccoline. Sono venute buone e così le posto... se vi avanzano delle patate piccine ... Questa è un alternativa molto valida.

Occorre:
- una decina (o anche più) di patate piccole
- sale e erbe aromatiche (o un sale aromatico)
- mandorle tritate grossolanamente
- pangrattato
- olio extravergine d'oliva
- tofu cremoso (opzionale)



Metto le patate ben lavate rigorosamente con la buccia (che è buona e fà bene) a lessare; appena la forchetta si infila nella patata spengo (non più di 10 minuti dal bollore comunque).
Sia perchè non mi piacciono le cose stracotte sia perchè altrimenti le patate si romperebbero.
Taglio le patate a metà e scavo il centro con un cucchiaino. Amalgamo la polpa tolta con erbe aromatiche,  sale e un cucchiaio o due di tofu frullato (io l'ho messo perchè mi avanzava in frigo dall'ultima autoproduzione ma la ricetta viene benissimo anche senza) e riempo le barchette.
Ora, mescolo il pangrattato e le mandorle in parti uguali a parte, e ci tuffo le patate (dalla parte del ripieno) per favorire la gratinatura.
Metto in forno (disposte su una teglia oleata o con carta forno) per 10 minuti a forno caldissimo in modalità grill. Metto un filo d'olio prima di servirle.
Sono perfette tiepide all'interno morbide e cremose, all'esterno croccanti con quel bel sapore di mandorle tostate.

lunedì 12 dicembre 2011

LATTE DI SOIA


 Per continuare col filone dei latti vegetali, oggi propongo il latte di soia.

Servono :
- 100gr di soia gialla secca
- 1 litro d'acqua
- malto, vaniglia, cacao, zucchero (opzionali)



Mettiamo in ammollo la soia gialla (mi raccomando non quella verde o rossa) per una notte, come si fà per tutti i legumi.
Il giorno successivo mettiamo a bollire 1 l d'acqua, versiamo in una caraffina un mestolo di soia reidratata (chiaramente scolata preventivamente dell'acqua) e riempiamo con acqua calda (1 o 2 mestoli dipende dalla capienza della caraffa) e con un frullatore a immersione frulliamo sino a che non ci sarà una poltiglia di soia e l'acqua bianchissima. Filtriamo con un colino con sopra canovaccio per dividere la polpa dal latte di soia, strizzando bene il panno per fare uscire tutto il succo. Così fino alla fine dell'acqua e della soia (se finite prima la soia versate l'acqua calda rimasta sulla polpa già triturata del colino).
Ora se volete potete aromatizzarlo con zucchero e cacao, facendolo bollire per qualche minuto con una stecca di vaniglia, frullandolo semplicemente con due cucchiai di malto. Anche al naturale comunque non ha un sapore così forte come quello che si compra.
Travasare in una bottiglia e conservare in frigo per 3-4 giorni al massimo. Se volete farne più litri mantenete la proporzione (un litro /100 gr) ma ricordate che in frigo non durerà in eterno. Io non ho mai provato a congelarlo quindi non sò dire se rimane "buono".

Presto metterà un post anche sul tofu ora che finalmente ho trovato la mia tecnica :)

venerdì 9 dicembre 2011

SALI AROMATICI

Chi non sà cosa sono i famosissimi "insaportitori per arrosti"? Io li compro per aromatizzare il seitan o lo stufato vegetale... Ma in realtà non sono altro che sale (molte volte troppo sale) con l'aggiunta di erbe aromatiche.

Così ho provato a ricrearlo in casa
- 100/150 gr di sale fine (dipende da quanto volete sia salato)
- 60 gr (o anche più) di erbe fresche tritate

Io ho messo tutte le erbe che ho nell'orto (rosmarino, salvia,origano, prezzemolo, timo e un tocco di menta) tritate finemente con la mezzaluna (perchè devo comprare un mixer che il mio si è rotto :( ), mettere erbe e il sale nel vasetto e scuotere per fare mescolare bene. Se volete potete aggiungere anche aglio tritato. Se non avete le erbe fresche, potete aggiungerle secche (state più scarsi nella quantità).

Ne ho fatto una versione agli agrumi per insalate&co.
- 100/150 gr di sale fino
- 1 limone naturale
- 1 arancia naturale
- 1 mandarino naturale (opzionale perchè a non tutti il sapore piace)

Potete grattugiare le bucce con la grattugia (mi raccomando, state attenti che le scorze non siano trattate... prendete i frutti con le foglie) non coinvolgendo la parte bianca (che è amarognola). Oppure tagliate la buccia con il pelapatate e frullatela (o nel mio caso mezzalunatela) per avere pezzetti di diversa grandezza.. Mettere sale e bucce in un vasetto e agitare.

Non utilizzateli subito, abbiate la pazienza di aspettare 1 o 2 giorni per far bene insaporire il sale... vedrete che gustino alle vostre pietanze.
 Io ho intenzione di fare anche un sale alle alghe (quando riuscirò a mettere le grinfie su un mixer) .

martedì 6 dicembre 2011

EMPANADAS

Bene, ho facilmente veganizzato anche questa ricetta :)
Le empanads sono dei mezzi cerchi di pasta ripieni che si mangiano di solito per strada in sud america.

Per la pasta:
-  farina 300gr
- olio extravergine di oliva 75ml
- vino bianco 75ml
- un pizzico di paprika
- un pizzico di sale

Per il ripieno
- besciamella (si ottiene con 200ml latte di soia e 2-3 cucchiai di farina)
- mais
- cumino
-sale, pepe

Impastiamo per ottenere l'involucro tutti gli ingredienti insieme (se serve aggiungiamo un altro pò di olio e di vino) e stendiamo dei dischetti allungati di pasta.
Intanto prepariamo il ripieno mescolando la besciamella, tanto mais, un pizzico di cumino, sale e pepe. Posizioniamo un cucchiaio di farcitura al centro della pasta e richiudiamo i bordi.
 Inforniamo per 10/15 minuti a 200°C (si possono anche friggere). Sono ottimi tiepidi o freddi.


sabato 3 dicembre 2011

PANFORTE

Io lo adoro .. penso che i dolci di frutta secca mettono un energia incredibile.
La ricetta non è mia, ho fatto solo delle leggere modifiche, l'ho presa da questo bel canale su youtube di cucina vegetariana. E' semplice e buonissimo.

Ci serve:
-1 tazza di frutta secca e/o candita (fichi ,albicocche, datteri, tutto quello che volete)
-1 tazza di mandorle
- mezza tazza di farina integrale
- mezza tazza di zucchero di canna
- un cucchiaino di noce moscata grattugiata
- un cucchiaino di cannella in polvere
- un cucchiaino di zenzero in polvere
- un pizzico di pepe
- 4 cucchiai di malto (io ho usato quello di riso)
- cacao

Mescolare tutti gli ingredienti impastando con le mani, verrà fuori un composto piuttosto grezzo e profumatissimo. Ricavarne due palline schiacciate e farle riposare per mezz'oretta. Mettere su una teglia (ricoperta da carta forno) e cuocere a 180°C per 30 minuti. Togliere dal forno, far raffreddare e cospargere di cacao amaro.