mercoledì 30 novembre 2011

TINTURA NATURALE DEI CAPELLI

Mi ricordo che una decina di anni fà ero fissata con le tinte (chimiche ovviamente) specialmente con il colore rosso. Ricordo che rimanevo sempre delusa dai vari effetti collaterali (capelli secchi, bruciore cuoio capelluto, bruciore agli occhi, giramenti di testa), ma cretinamente pensavo fosse solo questione di trovare una "buona tinta". Mia nonna mi ripeteva sempre che il mio colore naturale era molto più bello di quello che mi ostinavo a mettermi in testa, ma io ,capirete, non le davo mai retta. Poi ad un certo punto non ho più fatto tinte...E sempre perchè lo ritenevo innaturale,una perdita di tempo e soldi ho smesso di andare dalla parrucchiera.
Da qualche anno così mi taglio i capelli da sola (non sempre perfettamente) e mi "ravvivo" i capelli con le tinture naturali :Henè (lawsonia inermis) e  l'indigo. Queste polveri danno un colore naturale, da mille riflessi e non hanno controindicazioni. Anzi oltre a colorare (esiste anche la cassia italica che è un hennè neutro che non colora) irrobustisce, lucida e mantiene il capello più pulito. Per la lavorazione degli impasti evitare cucchiai e ciotole in metallo (un pò come per le argille), usate abiti e asciugamani vecchi che verranno inevitabilmente sporcati (e non sempre le macchie vengono via del tutto), infine se non vi piace l'odore dell'hennè che è particolare (io personalmente lo adoro) aggiungete 2 gocce di olio essenziale prima dell'impacco.
.. Sconsiglio di fare la tinta di notte perchè a me viene mal di testa e la mistura tende sempre un pò a sgocciolare... AH! Prima di mettere tutto sui capelli ungere (con crema o olio) sulla fronte, dietro il collo, e sulle orecchie per non colorare anche il resto!

- L'indigo (Indigofera Tinctoriad) detto anche hennè nero è scuro (un colore molto vicino al nero).
A me ha dato molte soddisfazioni, io parto da un colore castano scuro (bruno) e ottengo dei bei riflessi che mi fanno sentire una gitana :) Mi spiace non avere foto da mostrarvi perchè l'ho usato fino a 2-3 mesi fà.

Preparazione della tinta : Prendere 100gr di polvere di indigo che vanno bene per capelli medio-lunghi (50gr per capelli corti, anche 200 gr per capelli molto lunghi e folti), aggiungere 2 cucchiaini di sale fino (uno ogni 50 gr)  e mescolare con acqua o infusi (per esempio te nero) ... tenete l'impasto piuttosto liquido perchè altrimenti sarà difficile distribuirlo sui capelli. Aspettate una mezz'ora e vedrete che diventerà di un bel colore blu-viola (da verde scuro di partenza), ora potete aggiungere qualcosa per renderlo più gestibile (da spalmare con le mani sui capelli) come cacao o farina.  Applicare sui capelli (parendo dalle radici e procedendo per ciocche fino alle punte), raccogliere i capelli a cipolla e arrotolarsi la testolina con della pellicola da cucina. Più si tiene in posa migliore sarà il risultato, colcolate minimo 3  fino a un massimo di 7-8 ore. Procedete poi a sciacquare ben bene e godetevi il risultato ... Io sconsiglio di farlo di notte perchè a me viene mal di testa e la mistura tende sempre un pò a sgocciolare.

- L'hennè (Lawsonia Inermis) è una pianta (tra l'altro curativa) usata da milleni dalle donne africane e indiane per tingere i capelli e tatuare i corpo. Dà un colore rossiccio (più rosso se siete bionde, più mogano se siete more).


Preparazione della tinta: prendere 100gr di hennè (vale sempre il discorso di prima anche solo 50gr se avete i capelli corti o anche 200gr se li avete molto lunghi e folti), aggiungere acqua o infusi (io ho messo il karkadè per intensificare il rosso), e il succo di limone o aceto di mele (io ho messo 2 limoni) mantenendo sempre l'impasto piuttosto liquido. Io ho fatto riposare la ciotola ottenuta per una notte ( il minimo è 4-5 ore) per far sì che la polvere si ossidi diventando marrone-arancione, al contrario dell'indigo la lawsonia richiede più tempo. Correggete la mistura se la ritenete troppo liquida con farina o cacao.

Applicare sui capelli (parendo dalle radici e procedendo per ciocche fino alle punte), raccogliere i capelli a cipolla e arrotolarsi la testolina con della pellicola da cucina. Più si tiene in posa migliore sarà il risultato, colcolate minimo 3  fino a un massimo di 7-8 ore. Procedete poi a sciacquare ben bene e godetevi il risultato.
Io ieri ho fatto un impacco di 7 ore e questo è il risultato, un bel castano dai riflessi mogano, mi piace molto :)

Chi ha i capelli bianchi dovrà usare la lawsonia (perchè l'indigo tingerebbe la ricrescita di azzurro), se poi il rosso non piace procedere dopo qualche giorno con l'indigo per avere una bella chioma scura. Ovviamente ognuno potrà creare il suo mix personale e vi consiglio di visitare il sito/forum capelli di fata perchè è davvero completo

Io compro l'hennè o da aromazone o al negozio indiano vicino a casa mia (anche le erboristerie di solito lo hanno), controllate che la miscela non contenga schifezze chimiche come il picramato, altrimenti tanto vale usare la tinta chimica.

Malgrado il post chilometrico (chi arriva alla fine si meriterebbe un premio), avrò sicuramente dimenticato qualcosa... Se avete bisogno di chiarimenti o qualsiasi altra cosa io sono qui :)

lunedì 28 novembre 2011

TORTELLI FRESCHI

Ieri pomeriggio mi sono dedicata alla pasta fresca, ed è uscita piuttosto bene :)

Per l'impasto:
acqua
farina di semola di grano duro
un pizzico di sale

Per i ripieni
- seitan a micropezzetti saltato con verdure e sala di soia
- ortiche e tofu





Lavoro l'impasto fino a ottenere un panetto morbido ed elastico, intanto che riposa preparo i ripieni. 
Riprendo la pasta e la tiro con la macchinetta infarinando i lati perchè non si appiccichi su se stessa. Io ho tenuto la pasta non troppo sottile (la tacchetta 4 nella mia sfogliatrice).
 Stendo la sfoglia ottenuta, metto i mucchietti di ripieno distanziandoli, bagno i lati (con il dito o un pennello) per sigillare e chiudo il ravioli (partendo da vicino al centro per evitare bolle d'aria).

Per conservarli li metto su un vassoio con carta forno e appoggio in freezer, una vola congelati li metto nei sacchettini bi-porzione.

 Era rimasto dell'impasto così lo ho steso semplicemente per farne delle  lasagnette.

venerdì 25 novembre 2011

BRILLIO DI STELLE

E' da qualche anno che non addobbo più l'albero invernale. Premetto che non sono cristiana ed ho ritenuto opportuno sbattezzarmi in quanto la mia anima non ha nulla da spartire con il cattolicesimo.
 Mi sento molto vicina alle tradizioni pagane festeggiando il susseguirsi delle stagioni (e loro moltissimo tempo prima dei cristiani usavano addobbare gli alberi... Ma non come facciamo noi con materiale dozzinale da centro commerciale, loro utilizzavano fiocchi e elementi naturali o magari costruendo addobbi in casa nelle giornate fredde).
Però mi mette tanta malinconia togliere poi quelle belle decorazioni che sanno di biscotti alle spezie mangiati vicino al tepore del camino. Io mi affeziono alle cose.
Così ho tirato fuori tutte le stelle che avevo (alcune fatte da me) e ho creato questa decorazione. Che potrà rimanere lì tutto l'anno.
Ho dipinto una traversina di legno di blu ( nel mio caso un blu diverso ma non troppo da quello della parete) e attaccato con i fili le varie stelline ... Ho trovato anche una fila di stelle luminose che ho posizionato sulla testiera del letto.

mercoledì 23 novembre 2011

POLPETTINE SALATE CON LA MELA

Ieri mattina mi sono fermata davanti a un cartello che diceva "vendesi mele e pere" ... Una di quelle casone di campagna immerse nel verde (e in questo periodo nella nebbia).
Così mi son detta dai mi fermo che a casa servono e così acquisto direttamente dal produttore senza intermediari.
Ho acquistato un bustone di mele,pere, kiwi e cipolle rosse a poco più di 5 euro. Mi sono ben guardata intorno per non vedere stalle o altri luoghi di prigionia animale per non alimentarli con il mio acquisto. Mi sono fermata una mezz'ora a parlare con il signore, un buon uomo se non fosse stramaledettamente incurante della sofferenza animale (a parte i cani chiaramente).
Tornando a noi! (scusate ma divago sempre) ieri sera ho fatto delle strepitose polpettine... se volete cimentarvi (o prendere spunto) ecco qui la ricetta:

- 2 manciate di okara (scarto di lavorazione della soia per trarne il latte) fresca
potete sostituire con pane ammollato o patate lessate e schiacciate
- un pezzetto di zenzero grattugiato
- mezza buccia di limone grattugiata (mi raccomando limoni naturali non trattati con cere)
- una mela grattugiata (non troppo dolce)
- prezzemolo tritato
- uno spicchio d'aglio
- olio, sale, pepe
- pangrattato

Ho unito tutto, e alla fine aggiunto il pangrattato sino a ottenere un composto appollottolabile. Passato velocemente in una padella leggermente unta per farle dorare (c'è sempre l'alternativa forno), ed ecco qua pronte delle polpettine davvero speciali.
 Un altro piatto vegan che dimostra che una dieta a base di alimenti vegetali non è noiosa e ripetitiva, oltre che rapida se uno non ha ore ed ore da passare ai fornelli.

domenica 20 novembre 2011

RICICLO DEI TAPPI DI SUGHERO

L'altro giorno ho visto questo post di Annarita, e ho subito scopiazzato l'idea.
 Io l'ho fatto a forma di grappolo d'uva collegando i tappi con la colla a caldo e fissandoli (per rendere la struttura bella salda) con del fil di ferro.
In alto ho messo un gancino per poterlo appendere. E' bellissimo così com'è e si può utilizzare come sottopentola.
Adoro queste cose semplici, d'effetto, utili e che tutti possono fare riutilizzando le cose che altrimenti andrebbero buttate.

giovedì 17 novembre 2011

CAVOLO, CHE CREPES

Oggi propongo una ricetta davvero sfiziosa e non troppo laboriosa :) Un secondo /piatto unico/ antipasto (se fatto in versione mini).
Impasto delle crepes (nella versione originale che trovate qui c'era anche il latte di soia che io non avevo in casa)

- 1/2 tazza di farina integrale
- 1/2 tazza di farina di ceci
- acqua frizzante
- un pizzico di sale

Mischio il tutto con una frusta da cucina sino a ottenere una pastella piuttosto liquidina. Preparo una padella (antiaderente, piatta e con i bordini bassi) ungendola leggermente con olio e tamponando con un  pezzo di carta da cucina per uniformare l'unto su tutta la superficie della padella, quando sarà calda (fuoco medio) metto un mestolo di "impasto" e ruotando il tegame cerco di fare in modo che la pastella si stenda per bene coprendo tutto il tondo (siate rapidi perchè tende a rapprendersi in fretta). Ora mando i bordini verso l'interno con una paletta di legno per fare in modo che si giri meglio. Ora le strade si dividono ...I più avventurosi possono tentare la capovolta per aria (tipo frittelle americane), per chi come me è più imbranato si appoggia un piatto sulla padella e si capovolge, facendo poi riscivolare la crepes dal lato crudo per cuocerla.
 Per cuocere una crepes (ambo le parti) non ci vorranno più di 3-4 minuti.

Finito l'impasto io ho fatto un ripieno facendo saltare in padella cipolla rossa, cavolo verza (che adoro), poi aggiustando di sale,pepe e un goccio d'olio.

Prendo le crepes, metto al centro due cucchiaiate di ripieno e avvolgo. Pongo tutto un una teglia oliata (o con carta forno) e metto in forno in modalità grill al massimo per 10 minuti.




Sono venute davvero buone, sarebbe interessante provare anche a fare dei cannelloni vegan, con besciamella e  ragù vegetale.

lunedì 14 novembre 2011

RIUTILIZZO DELLE RETINE

Io di solito prendo frutta e verdura sfusa, riutilizzando successivamente i sacchettini di plastica sino a che non sono esausti. Ma al super non tutto si trova sfuso, e quando si è di corsa non si ha sempre il tempo di fermarsi a destra e sinistra.
Mi viene da sorridere perchè mia nonna utilizzata la rete dei limoni sopra ai bigodini ... A volte quando sei così immatura non ti accorgi delle cose che puoi imparare ...
Tornando a noi ! Io ho usato la retina dell'aglio per fare il cappuccio del vaso-germogliatore ... ed è anche migliore della vecchia zanzariera ! Se l'avete perso, questo è il post dove spiego come avere in casa germogli freschissimi.

giovedì 10 novembre 2011

LATTE DI MANDORLA

Ho fatto diverse volte questa ricetta e questo latte è davvero delizioso, non ha nulla da spartire con quelli che si comprano (acidini o iperzuccherati).

Occorrono:

-200gr di mandorle (io le uso con la buccia)
- 500 ml + 500 ml d'acqua
- 2 cucchiai di malto/sciroppo (o due cucchiai di zucchero di canna)

Metto a mollo le mandorle in 500ml di acqua per 10/12 ore (la ricetta diceva 24 ore ma a me così è venuta una schifezza) ... chiaramente se fà caldo mettete il contenitore in frigorifero. Ora aggiungo gli altri 500 ml d'acqua e i due cucchiai di dolcificante scelto (nel mio caso malto di riso) e frullo il tutto (con il frullino a immersione). Poi filtro con un canovaccio di cotone o lino separando la polpa dal "latte".
La bevanda si conserva in frigo per 3/4 giorni. E' una bevanda molto rinfrescante (e io da furba metto la ricetta in novembre :/) dal sapore delicato e dal profumo inebriante.
Con la polpa (che ormai saprà poco di mandorla) possiamo fare un "formaggio fresco" aggiungendo olio, limone, sale e pepe, possiamo fare uno scrub delicato al viso, metterlo nella torta,  nel riso all'indiana, farci delle polpettine ... mille cose, ma non sicuramente gettarlo!

martedì 8 novembre 2011

CREMA DI FAVE E BURGER DI RICICLO

La settimana scorsa mio marito a messo in ammollo le fave ed eravamo indecisi su come cucinarle. Io cucino spesso i legumi, ma non molto spesso le fave. Così ho deciso di trattarle come gli altri legumi.
Chiaramente parlo di fave secche (nel mio caso intere con buccia) che devono stare in ammollo una notte e poi bollite per un'oretta con l'aggiunta di qualche foglia d'alloro, dopo di che possiamo sbizzarrirci.
Io le ho semplicemente frullate (con l'aggiunta di un pò d'acqua), rimesse un attimo sul fuoco per amalgamare sale e pepe, servite con un filo d'olio e del timo (ottimo anche il rosmarino).
Il giorno dopo non ci andava mangiare ancora la crema così ho aggiunto un pò di salsa di soia (2- 3 cucchiai), pangrattato e due spicchi d'aglio tritati, e ho formato delle polpette schiacciate. Sono andata un pò ad occhio, ho aggiunto pangrattato fino a che l'impasto non mi consentiva di appallottolare delle polpettine.
Ho unto leggermente una padella e le cotte sino a che non si è formata una deliziosa crosticina (possono anche essere cotte al forno magari con il grill).

Noi ci siamo fatti un panino con i mini- burger ottenuti, ed era ottimo, una bella variante :)

sabato 5 novembre 2011

LA TERRA DEI CACHI

Che ridere... Mi è venuta in mente ora che scrivo questo post questa canzone di anni fà di Elio e le storie tese, esilarante. E' un piacere riascoltarla.
 Qui dove abito io è davvero "la terra dei cachi" ci sono tanti alberi anche nei giardini pubblici, ma inesorabilmente quando i frutti sono maturi si sfracellano al suolo... eppure sono così buoni.
I miei ne hanno una pianta che ne fà tantissimi, che distribuiamo a parenti, amici e scrocconi :)
Vi invito a raccoglierli (se sono in un giardino privato magari è meglio chiedere, difficilmente diranno di no) quando non sono ancora completamente maturi, mettendoli poi in casa vicino a delle mele che accelerano la maturazione (trucchetto di mia suocera). Raccoglietene un pò per volta, scegliendo quelli più colorati.

mercoledì 2 novembre 2011

FORTUNATO, ALMENO SPERO

Due giorni fà sotto la legnaia abbiamo trovato questo colombello... Bel piumaggio, bello robusto, senza parassiti ... ma c'è un dettaglio ci vede pochissimo.
Un occhio a detta della veterinaria non si riprenderà (io spero che si sbagli), l'altro ha qualche problemino ma sembra salvo. Abbiamo subito iniziato la terapia, collirio, mix di farine amalgamate con acqua date con la siringa (ho dubbi che da solo mangi la granaglia nella ciotola), mix di vitamine ... ora dobbiamo solo aspettare.
Non mi vede arrivare verso di lui, solo quando lo tocco si agita... E con questi requisiti sarebbe sotto attacco di chiunque.
Mi hanno detto che con un occhio solo la sua vita non sarebbe comunque semplicissima, quindi non sò se potrà mai tornare davvero libero, ma sperando nel finale migliore io l'ho sistemato in entrata dove è riparato ma comunque all'esterno (non vorrei abituarlo al tepore delle mura domestiche se c'è la possibilità che torni a librarsi fuori).
L'ho chiamato Lucky perchè la Dea fortuna è cieca (un pò come lui), e non si sà mai che per empatia gli dia una manina :)



Aggiornamento (9 novembre 2011)
Per i fans del piccione ho novità. Dopo diverse visite veterinarie ho cambiato alimentazione (mangime in polvere per piccoli pappagalli reidratato da dare con una canula giù per la gola del tato e dei semi idratati per alcune ore da dare interi in modo che il suo organismo lavori meglio ) perchè Lucky era magrolino,
Malgrado collirio antibiotico, antibiotico ad ampio spettro e cortisone non ci vede, e fà dei mezzi giri con il collo ripetutamente, a volte prende a girare intorno, Povero, è davvero confuso.
Io sono contraria ai farmaci, ormai da anni. Credo non portino a niente di buono. Sugli animali però penso il discorso sia diverso (es profilassi filaria per il cane) .. Io da bambina ho visto il cane dei miei nonni morire di filaria, e vi assicuro che per lui è stato un inferno. Mi sento davvero in colpa quando somministro (o faccio somministrare) un farmaco ai miei pargoli. Sò che probabilmente fà male a loro e sicuramente a fatto male a milioni di animali da laboratorio. Ma che alternative ci sono? Cerco di darne solo in casi eccezionali dopo aver provato con terapie alternative.

martedì 1 novembre 2011

LOZIONE/TONICO LENITIVO

Mixando diverse ricette di tonici Aromazone ho creato questo. Io mi ci trovo molto bene, specialmente in questo periodo che la temperatura scende e la pelle ha bisogno di conforto.
Serve:
- 40 /50 gr di infuso di fiori misti  (circa 40/50 ml)
Io lo ottengo scaldando leggermente l'acqua (non arrivare al bollore) e mettendoci dentro 5/6 cucchiai di fiori secchi. Nel mio caso ho scelto fiori con proprietà lenitive (camomilla, malva, rosa, calendula e fiori d'arancio), e lascio raffreddare completamente l'acqua.
- 2 cucchiaini di gel d'aloe (facoltativo)
- mezzo cucchiaino di amido di riso (nel mio caso ho messo la allantoina di aromazone)
- conservante facoltativo (io ho messo 10 gocce di cosgard)

Ho messo tutto in uno spruzzino (madornale sbaglio perchè grazie alla polvere ogni tanto si intasa, quindi siate furbetti optate per una bottiglietta).
 Come scritto il gel d'aloe è facoltativo come il conservante...Mi spiego meglio:
- Il gel d'aloe è una chicca in più ma già di per sè l'idrolato ottenuto sarà lenitivo
- il conservante si può aggirare in due modi: mettere il tonico in frigo (e durerà almeno 7/10 giorni), aggiungere mezzo cucchiaino di alcol per liquori (cosa che non consiglio se avete la pelle particolarmente sensibile)